Dislessia

Trattamento propriocettivo e disturbi dell’apprendimento

 

Che cos’é la dislessia

 

È dislessico il bambino che presenta un ritardo nell’apprendimento della lettura, che si verifica nonostante un’intelligenza normale, l’assenza di disturbi sensoriali o neurologici, di una istruzione scolastica adeguata e di opportunità socio-culturali sufficienti.

È dunque una difficoltà di apprendimento della lettura  non  dovuta ad un difetto d’intelligenza o a svogliatezza, o ancora a una incompetenza degli insegnanti o ad un inadeguato  programma pedagogico.

L’origine della dislessia non è conosciuta. Ci sarebbero dei fattori genetici. Ciò ipotizza un problema di funzionamento di una parte del cervello o del cervelletto, oppure anomalie di certe vie neurologiche o ancora una cattiva elaborazione della coscienza fonologica.

Noi lavoriamo sull’ipotesi propriocettiva che  implica che la dislessia sia legata ad un disturbo della propriocezione, responsabile di anomalie di localizzazione spaziale e dello sviluppo della percezione visiva ed uditiva.

Una cosa è certa: il cervello dei dislessici funziona in maniera particolare, ma non si é ancora compreso  se si tratti di un disordine primitivamente situato nel cervello, o secondario alla ricezione da parte del cervello stesso di messaggi sensoriali perturbati, specialmente derivanti dalla propriocezione.

Secondo le statistiche, comunque controverse, ne sono affetti, con un rapporto di tre a uno tra maschi e femmine, una percentuale che va dal 5 al 10% della popolazione a seconda delle etnie linguistiche.Ne sarebbero affetti in forma severa dal 3 al 4%  dei bambini/ragazzi, cioè uno per ogni classe circa.

 

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